Superarchitettura
Archizoom e Superstudio
Il 4 dicembre 1966, a solo un mese dalla tremenda alluvione che sconvolge Firenze, Archizoom e Superstudio allestiscono l’esposizione “Superarchitettura”, mostra-manifesto del Design Radicale italiano, alla galleria Jolly 2 di Pistoia.
E’ come se l’onda di fango e melma che ha invaso la città avesse spazzato via tutte le vecchie concezioni del progetto: la Superarchitettura si nutre delle suggestioni dell’universo dei locali di intrattenimento, come il Piper di Roma, della musica dei Beatles, della Pop Art inglese.
Dai prototipi esposti, in legno e cartone, dipinti a mano a colori vivaci, nascono gli straordinari mobili per poltronova: i divani Superonda (Archizoom) e Sofo (Superstudio), in poliuretano espanso – tra i primi esempi di mobili destrutturati, aprono la strada a nuovi modi di vivere il paesaggio domestico - e le lampade Passiflora e Gherpe (Superstudio), figurazioni pop, in plastica colorata.
Oggi, per festeggiare i 50 anni di poltronova, abbiamo voluto ricreare lo spazio straordinario della Superarchitettura, motore propulsivo di energia creativa, nato dal talento visionario dei nostri carissimi “ragazzi prodigio” Archizoom e Superstudio.
La ricostruzione, a cura del Centro Studi poltronova , è stata possibile grazie all’accurato lavoro filologico dell’architetto Gilberto Corretti, alla disponibilità e all’entusiasmo di tutti i protagonisti di allora, e alla sana incoscienza di tutti i collaboratori di oggi che, come nel 1966, hanno creato un grande e variegato gruppo di lavoro.
Grazie alla lungimiranza di Carla Sozzani, che ha voluto ospitare l’evento negli spazi della sua galleria, Milano rivive, nei giorni del Salone del Mobile, l’onda di entusiasmo e colori che ha invaso la piana fiorentina nel post-alluvione del 1966.
Grazie a tutti quelli che hanno condiviso con noi questa avventura.
Francesca Balena Arista
Centro Studi poltronova