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Ettore Sottsass Junior, Gae Aulenti, Elena e Massimo Vignelli, Giovanni Michelucci, Paolo Portoghesi, Angelo Mangiarotti,Archizoom, Superstudio, Hans Hollein, Prospero Rasulo, Ron Arad, Nigel Coates…
Questi nomi fanno tutti parte di una storia molto lunga, che inizia alla fine degli anni cinquanta e continua ancora oggi: la storia di Poltronova.
Fondata nel 1957, l’azienda acquista ben presto un’immagine d’avanguardia grazie alla direzione artistica di Ettore Sottsass, figura originalissima di designer, architetto, ceramista e intellettuale, che in quindici anni firma per poltronova più di 50 progetti.Sottsass porta nel campo dell’arredamento l’uso del colore, e un alfabeto di nuovi materiali e nuovi spessori, come nel progetto dei Superbox: armadi con grandi basi, rivestiti in laminato plastico a righe come segnali stradali o distributori di benzina. Con l’azienda collaborano anche Gae Aulenti, Giovanni Michelucci, Angelo Mangiarotti, Elena e Massimo Vignelli, Paolo Portoghesi: tutti designer che rappresentano tendenze progettuali diverse. Per Poltronova passano inoltre molti grandi artisti del tempo: Max Ernst, Mario Ceroli, Gino Marotta, Ugo Nespolo e Gianni Ruffi. Metterli insieme, in un unico catalogo, è la novità e la forza dell’azienda: in un momento in cui il design è ancora interpretato come una cultura unitaria, il catalogo poltronova è invece fatto di singoli prodotti, fortemente caratterizzati, ognuno con una sua storia da raccontare.
Quando, nel 1972, Emilio Ambasz organizza “Italy: The New Domestic Landscape”, grande mostra sul design italiano al MOMA di New York, poltronova partecipa con una selezione di ben 11 oggetti della sua produzione, presentandosi come un fenomeno di grande impatto e conquistando, anche sullo scenario internazionale, il riconoscimento dovuto. I mobili esposti vanno dallo specchio Ultrafragola di Ettore Sottsass al dondolo Sgarsul di Gae Aulenti: oggetti molto diversi tra loro, ma tutti riconosciuti come portatori di quelle caratteristiche di innovazione, originalità o critica sociale che portano a guardare al design italiano come a un fenomeno unico e straordinario.
poltronova è un’azienda toscana: partendo da una grande tradizione artigiana e mantenendola come punto di forza si configura come luogo di ricerca e sperimentazione di nuove forme, nuovi materiali, nuovi linguaggi.
Oggi nel catalogo sono presenti oggetti senza tempo, icone del design italiano nel mondo, come il guantone Joe, ironico e spaesante fuoriscala, progettato da De Pas, D’Urbino e Lomazzi nel 1971 con materiali e tecnologie innovative.
Grazie al suo primato nella produzione di carattere sperimentale e alle garanzia dei nomi che vi hanno collaborato e vi collaborano, poltronova è un punto di riferimento per chi si avvicina con curiosità e interesse al fenomeno del design italiano.
Sono già cinque anni che la nuova proprietà dell’azienda collabora con i protagonisti di questa storia, per continuare a rappresentare, insieme, il mondo contemporaneo.
Nel 2005 è stato creato il Centro Studi poltronova, centro di ricerca e documentazione: la storia e il know-how dell’azienda sono il punto di partenza per l’elaborazione di nuovi scenari. Il Centro Studi svolge attività didattica, collaborando attivamente con scuole e università, per trasmettere il modo sperimentale di fare design che caratterizza la produzione Poltronova. Parte integrante del Centro Studi è l’Archivio Storico, che custodisce disegni, fotografie, cataloghi e progetti che vanno dalla nascita dell’azienda fino ad oggi.
Oggi, per festeggiare i 50 anni di poltronova abbiamo voluto ricreare lo spazio straordinario della Superarchitettura, motore propulsivo di energia creativa, nato dal talento visionario dei nostri carissimi “ragazzi prodigio” Archizoom e Superstudio.
Francesca Balena Arista
Centro Studi poltronova